GameSoul: Sognatori 2.0 – I Sogni Segreti di Walter Mitty

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Per la serie “ma la scriverai ogni tanto qualche cosa direttamente qua sopra senza postare sempre dei cavolo di link?”, arriva anche la nuova puntata della mia personale rubrichetta che GameSoul.it mi fa il favore di ospitare. Qui di solito tratto principalmente di “cose” che mi hanno particolarmente colpito ed emozionato. Siano videogames, libri, fumetti o film, l’importante è che riescano a far provare qualcosa di forte a chi ne viene a contatto. A volte basta anche che siano abbastanza “profondi” (passatemi il termine) da far riflettere, o in grado si destare ricordi lontani sopiti nel tempo. I Sogni Segreti di Walter Mitty, è stato un film in grado di fare questo, in cui forse ci si può vagamente anche ritrovare. Guardatelo se ne avete l’occasione, e se vi va date anche una letta a quanto ho scitto sulle pagine del blog di GameStop, fermo restando che non si tratta di una recensione, ma solo di qualche pensiero sparso e buttato nero su bianco. Ed intanto stasera, mi sono “accattato” il libro… Mahalo.

GameSoul: Sognatori 2.0 – I Sogni Segreti di Walter Mitty

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GameSoul: Lecce Cosplay & Comics 2014: noi ci siamo stati!!

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Per chi non lo sapesse, da ben quattro anni, qui nel Salento, si tiene un raduno di cosplayer chiamato Lecce Cosplay. L’edizione di quest’anno, ha segnato il passaggio da semplice raduno a vero e proprio evento, ed ho avuto la possibilità di assistere a questa splendida giornata alle Officine Cantelmo. Sulla pagine di GameSoul.it (sempre il blog di GameStop), trovate il resoconto di quanto è stato possibile vedere all’evento. Per leggere quindi di quanto ci siamo divertiti e di tutte le risate che ci siamo fatti, seguite il link in calce, e nel frattempo meditate di partecipare alla prossima edizione. Mahalo.

GameSoul: Lecce Cosplay & Comics 2014: noi ci siamo stati!!

Lo Hobbit – La Desolazione di Smaug

Diciamolo fin da subito, la seconda parte de Lo Hobbit, La desolazione di Smaug, si è mostrata un po’ sottotono rispetto alla prima, ed anche rispetto alla precedente trilogia se vogliamo dirla tutta.
Sappiamo che ci sono cose che il film ha mostrato, e che nella realtà del libro non esistono. Di queste, sappiamo anche che alcune funzionano molto bene, altre un pochino meno, ma almeno non vanno a scapito dell’intera pellicola, che tutto sommato non crea attacchi di panico o depressione notturna.
Come nel primo film, anche in questo si sente molto la mancanza della voce di Gianni Musy. Non che Gigi Proietti non sappia fare il suo mestiere, anzi è un attore/doppiatore che adoro, grandissimo in ogni bilbocosa che fa, ma quando ti abitui ad una voce per così tanti anni, una diversa ti suona per forza di cose un po’ fuori luogo. E’ un po’ come se cambiassero la voce ad uno dei tuoi migliori amici, prima o poi ti viene da dire “ma come cazzo parli?!”.
Legolas ha una faccia strana. Ma tralasciando possibili differenze nel trucco, ha anche un aspetto ed un atteggiamento leggermente diversi. Sembra più incazzoso, meno elfo rispetto a quello visto ne Il Signore degli Anelli.
Tauriel nel libro non esiste, ok, ne siamo consapevoli. Ma di certo siamo contenti della sua esistenza nel film. Evangeline Lilly infatti, già famosa per Lost, in versione elfica e con chioma rossa riempie abbondantemente lo schermo, e riesce quasi a detronizzare Arwen, aka Liv Tyler.
A Kíli, aka Aidan Turner, aka il vampiro di Being Human, non avrei dato 50 lire di fiducia. E continuo a non dargliele. Non mi piace come vampiro in Being Human, e non mi piace neanche qui come nano; è più forte di me.
Il Dr. Watson, ovvero Martin Freeman, che nel film interpreta lo scassinatore Bilbo Baggins, convince ma fino ad un certo punto. Il suo coraggio sembra decisamente eccessivo.
Smaug, il drago… Il drago va bene, decisamente bene. Almeno finché non apre bocca per parlare. Ha l’aspetto smaugdi un drago, si muove anche come si dovrebbe muovere un drago, ma parla come parlerebbe una lucertola che fa la voce grossa, e non mi convince del tutto.
La prima metà della pellicola passa lenta e forse anche un tantino pesante. L’unica nota di merito, è il tragitto sul fiume, durante la fuga della compagnia dalla prigionia elfica. Qui, come giustamente faceva notare il mio Master di D&D, si nota il divario razziale; ovvero di come un gruppo di nani disarmati ed infilati in delle botti, possa essere più letale di un intero esercito di orchi armati fino ai denti. Nella parte finale invece, la fa da padrone Smaug, e credo che questo sia sufficiente. Per tutto il resto, direi che Tauriel basta ed avanza.

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The Tomorrow People – Season 1 Ep. 1 e 2

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Mi sono trovato di fronte alle prime due puntate di The Tomorrow People quasi per errore. Erano nel palinsesto notturno di Italia 1 (credo) di qualche giorno fa, ed io ero in uno di quei classici momenti di insonnia, durante i quali uno cerca di intontirsi il più possibile con i peggiori canali del digitale terrestre (si, perfino Real Time…).
The Tomorrow People, per chi non la conoscesse, è una serie americana che tratta il tema dell’evoluzione umana (o della mutazione, dipende dai punti di vista). Al contrario di altre serie però (tipo Heroes), la mutazione/evoluzione è generale ed omogenea, e non personale. Ovvero, invece di sviluppare poteri differenti in base alla persona, tutti i Tomorrow People sviluppano tre poteri speciali specifici, chiamati anche Tre T: telepatia, teletrasporto e telecinesi.
Nonostante il genere mi sia di solito molto gradito, devo ammettere però che questo inizio di serie non mi ha entusiasmato particolarmente. Il plot non è di certo originale (del resto la serie a quanto pare è anche un remake di una vecchia produzione inglese), e molti sono i riferimenti alle vicende del famoso gruppo di mutanti nati in casa Marvel, gli X-Men. In una delle scene della prima puntata infatti, uno dei membri dei Tomorrow People, si riferisce alla propria razza come Homo Superior, termine già conosciuto appunto dalla serie Marvel. Il padre del protagonista Stephen Jameson, prima di sparire era alla ricerca di un luogo che potesse accogliere tutti loro, tenendoli lontani dai normali umani che chiaramente non li vedono di buon occhio (Genosha?!).
Immancabile quindi un’organizzazione segreta che si muove per eliminare questo “abominio” della razza umana, e che stavolta prova ad avere un nome figo (si, credici…): Ultra. Qui, come Heroes insegna, gli Ultra utilizzeranno individui dotati degli stessi ttp2poteri per eliminare la loro minaccia, arrivando per giunta ad assoldare il nostro eroe.
Non mancano nella storia i classici risvolti da soap opera, perché ci sono due piccole cose che ancora non vi ho detto. Cara Coburn, la ragazza che con la telepatia contatta Stephen e lo porta dai Tomorrow People, ammette di avere con lui un “collegamento speciale”, ma da quanto si vede, dovrebbe essere impegnata con John Young, altro componente del gruppo. A mettere la ciliegina sulla torta, successivamente si scopre che Jedikiah Price (Jedikiah?! Ma veramente?! Ma chi li sceglie i nomi?!), personaggio a capo della Ultra, si presenta a casa di Stephen con il titolo di zio, sfruttando il presunto legame per tirarlo tra le proprie fila. Ovviamente, partirà così un doppio gioco che non sarà del tutto compreso dai simili dei Tomorrow People, portando con sé tutte le conseguenze del caso.
Le fasi dell’eroe quindi si susseguono velocemente, passando in un attimo dall’inconsapevolezza iniziale, al rifiuto del proprio essere, per poi culminare a stretto giro nella presa di coscienza di avere tra le mani un fine molto più grande. Si spera quindi in qualcosa di meglio nei prossimi episodi, perché se la premessa è questa, è piuttosto piatta e poco originale.

GameSoul: Ryse Son of Rome – Guida ai Collezionabili (Prima parte)

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E puntuale come puntualmente arrivarono le punte sull’arena dove combattevano Flash Gordon ed il Principe Barin di Arborea al cospetto del Principe Vultano, ecco la prima parte della guida ai collezionabili di Ryse: Son of Rome pubblicata sulle pagine di GameSoul.it (che come già detto è il blog di Gamestop). Se ancora non siete venuti a capo di tutto quello che c’è da raccogliere in questo titolo di lancio di Xbox One, provate a darci un’occhiata. Mahalo.

GameSoul: Ryse Son of Rome – Guida ai Collezionabili (Prima parte)

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