Big Tits Zombie

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Big Tits Zombie, conosciuto in originale come Kyonyū doragon: Onsen zonbi vs sutorippaa 5, ovvero un mucchio di cose mischiate in un calderone per tirarne fuori volontariamente un B-movie. E giusto per rispondere alla vostra impellente domanda: no, nonostante il titolo, non è un porno. È solo l’ennesimo film pseudo-horror sugli zombie, che alla fine risulta essere molto più pseudo che horror…
Conscio che il 75% di chi stava leggendo ha smesso dopo la frase “non è un porno”, vediamo di arrivare subito al dunque. Il film è in pratica tratto dal manga Kyonyū Dragon di Rei Mikamoto, e mette davanti agli spettatori la storia di come cinque avvenenti spogliarelliste (o meglio tre avvenenti spogliarelliste e due più o meno passabili), si ritrovano ad affrontare un’orda di zombie che ha palesemente qualche problema numerico in fatto di comparse.
Tra effetti speciali un po’ vintage (voluti, visto che il film è del 2010), effetti sonori che paiono esser usciti fuori da qualche vecchio videogame coin-op degli anni ’80-’90, ed il riciclo degli zombie che compaiono in scene differenti ma che temporalmente dovrebbero essere in contemporanea, si evincono un paio di fondamentali nozioni. La prima, è che il film non rende merito al titolo, perché di “tits” realmente “big” non se ne vedono (NdR: a dire il vero non se ne vedono quasi per nulla in generale e di qualsivoglia misura, se non contiamo le due scene in croce tra l’altro forzatissime). Al massimo infatti si sarebbe potuto chiamare Great Ass Zombie, visto che ce ne sono un paio davvero notevoli tra le protagoniste (NdR: orsù, non fate quella faccia, siam maschietti, non prendiamoci in giro con della falsa ipocrisia e del perbenismo spiccio, btz1perché se sta un bel fondoschiena in giro, può anche venir giù il finimondo, ma una “spizzata” prima o poi la danno tutti). Infine, la seconda fondamentale nozione, è che no, non è un porno.
Perso quindi un altro 20% tra i possibili lettori con la seconda nozione, cerchiamo di indirizzarci verso una conclusione che sia quanto meno esaustiva sul livello della pellicola (ehm… coff coff…). Diciamo quindi che la definizione B-Movie è quantomeno ottimistica, ma di sicuro, non lo posso negare, ho visto di peggio. In Giappone chiaramente film di questo genere vanno sicuramente molto di più che qui da noi, e l’affidare i ruoli principali a delle idol più o meno famose o a quelle più popolari del momento, è praticamente normale come in Italia far condurre programmi inutili a Barbara D’Urso. Il plot del film è abbastanza classico e scontato, ma anche altamente inverosimile per come siamo abituati a vedere i morti viventi. Alcuni di quelli presenti nel film infatti, sono praticamente in grado di combattere con la katana, sparare o anche usare velocissimi colpi di arti marziali; in pratica nel cast mancava giusto di vedere la versione zombie del ninja viola di The Gamers, film che invece è praticamente un capolavoro.
Morale della favola, se proprio avete un’ora e tredici minuti circa da perdere, fate pure, ma io vi ho avvisato: NON È UN PORNO!!

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Un commento su “Big Tits Zombie

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