The Flash – Season 1 PILOT: Run, Barry, Run!

Si, sono vivo… Più o meno… Beh diciamo che, a parte il polmone che fa male solo quando respiro, il mal di testa quasi perenne (che quindi sarebbe “Nal di testa”), e lo stomaco che al momento sta cercando di digerire se stesso per la fame, avrei altre 4 o 5 cosette di cui lamentarmi, ma questa non è la sede giusta per farlo. Oggi parliamo dell’episodio pilota di The Flash, la nuova serie dedicata al famoso personaggio dei fumetti DC, e che in un certo modo va un pochino a braccetto con Arrow (di cui però sinceramente ho perso un attimo il filo del discorso…).

TheFlash1Quelli come me che sono giovanissimi, e che hanno la carta d’identità che riporta sicuramente qualche errore di stampa, ricorderanno (e forse avranno anche apprezzato ai tempi), l’omonimo telefilm con protagonista John Wesley Shipp, che con una tutina forse un po’ troppo imbottita, sfrecciava per le strade di Central City, impersonan impersonific … vestendo i panni dell’uomo più veloce del mondo. Alla fin fine, la serie non era proprio malaccio, del resto erano gli anni ’90 ed i mezzi erano quelli che erano, e quindi se eri un ragazzino di 14/15 anni con un animo nerd che cercava di fare breccia nella rete neuronale, poteva pure piacerti tanto da sospendere lo studio matto e disperatissimo (ehm…) di quel periodo per avere tre quarti d’ora di relax a settimana.

John Wesley Shipp torna quindi nei panni del padre di un nuovo Flash, Grant Gustin, che molti di voi ricorderanno per… Ehm… Niente di significativo a parte i due episodi della serie Arrow in cui ha partecipato…
In questo primo episodio, assistiamo ovviamente alla nascita del “Velocista scarlatto“, ovvero all’evento (in questo caso un acceleratore di particelle che esplode a miglia di distanza) che dona i poteri al giovane agente della scientifica Barry Allen. Per il Flash Grant Gustin, l’evento peggiore della propria vita è stata la perdita della madre, uccisa quando lui era piccolo da qualcosa che sembrava avere i suoi stessi poteri; per il Flash John Wesley Shipp invece fu la morte del fratello. Un incipit di stagione leggermente diverso da quello che conosciamo dalla vecchia genesi vista in tv negli anni ’90 (un semplice fulmine che colpisce dei composti chimici insieme al malcapitato e stacanovista Barry), ma che potrebbe comunque avere un senso logico se si guarda parte della storia cartacea del personaggio.

I quaranta e passa minuti del pilot ammetto però che non sono male, e forse il protagonista è meno peggio di quel che pensavo ai tempi del trailer (a livello generale almeno, con la maschera di Flash continua a sembrarmi un pessimo cosplayer di sedici anni…). Gli effetti speciali, ahimè, sembrano quelli del vecchio telefilm, ma confido nel fatto che siano così “low” solo per via del basso costo che (in teoria) dovrebbe avere un episodio pilota. Carino il crossover con la serie Arrow, presente sia nella serie di Freccia Verde che qui nella prima puntata, un po’ meno carina invece la reazione di Oliver Queen al veder “correre” via verso casa il suo amico, perché con la caratterizzazione che gli è stata data, non se ne può uscire con “Cool” e fare un sorrisetto… Di certo comunque, gli autori hanno visto Smallville, molte volte. Anzi, mi aspettavo tra i produttori qualche reduce di quella produzione…

TheFlash2Quello che però molti non sanno, è che le motivazioni per cui nel 2014 si è deciso di produrre un reboot della serie tv di The Flash, non è per nulla dovuto al voler sfruttare i diritti di un altro personaggio dei fumetti, non è voler seguire la scia di una moda che quasi obbliga di portare i comics dei supereroi sul piccolo schermo, o per qualsiasi altra ragione che possa essere meramente economica o volta esclusivamente al lucro. Stavolta, la ragione di una produzione del genere, è prettamente umanitaria, ed è mossa unicamente dalla volontà di salvaguardare una vita che sta per raggiungere il gradino più basso mai conosciuto dall’animo umano…

Ebbene, per chi non lo sapesse, John Wesley Shipp, non è stato solo l’uomo più veloce del mondo… Nello stesso periodo infatti, fu chiamato ad interpretare il padre di Bastian ne “La Storia Infinita 2“, cosa che avrebbe già dovuto fargli capire che non tutto quadrava alla perfezione, e che prima o poi giunge il momento per alcune persone di doversi fermare, riflettere, e magari ponderare un cambio radicale della propria esistenza… John però non si lasciò scoraggiare, né dal ruolo in quel film, né dai pessimi ascolti di The Flash, superata dalla quindicesima replica della prima stagione dei Simpson, e dalle partite di pallacanestro scapoli contro ammogliati… Il tracollo però arrivò nel 2008, quando quest’uomo, passò alla storia per l’onta di essere stato il papà di Dawson nella serie tv giovanile Dawson’s Creek… Una cosa che ti segna fin nel profondo (ha segnato persino me quando l’ho scoperto, figuriamoci lui). Ti lascia un marchio indelebile, un dolore che niente e nessuno può lenire…

La nuova serie di The Flash è fatta solo per quest’uomo. Per potergli far credere di poter rimediare ad un vecchio sbaglio di vita, e che c’è speranza anche per chi come lui, si trova in una profonda depressione, al limite della sopportazione umana. Ma soprattutto, per dare speranza al mondo intero; perché se c’è riuscito lui, ce la può fare chiunque…
Per la serie vera e propria, ci toccherà attenere circa ad ottobre, però vi avviso, se prima o poi viene fuori Joshua Jackson, io mi metto ad urlare…

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GameSoul: LEGO Lo Hobbit – Guida Collezionabili II

LEGOLoHobbit9And another fotocopia post is coming, anche perché per quante sono le puntate/guide/pubblicazioni che ancora devono essere segnalate, e visto tutto quello che ancora mi manca all’appello da terminare, finisce che faccio notte. In ogni caso, per chi ne avesse un bisogno fisiologico, è disponibile sulle pagine di GameSoul.it (il blog di GameStop), anche la seconda parte della guida ai collezionabili di LEGO Lo Hobbit, capolavoro (si, avete letto bene) di TT Games, che ci riporta tra le lande della Terra di Mezzo.

Con uno spudorato copia/incolla dal post precedente, vi ricordo che è disponibile quasi tutte le piattaforme presenti sul mercato, ovvero PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One e PS Vita, quindi cercate di giocarvene almeno una. Ricordate inoltre che per recuperare tutti i collezionabili presenti nei vari capitoli, dovrete aver terminato la modalità Storia ed aver sbloccato la possibilità di giocare in modalità Gioco Libero. Se avete bisogno di qualche piccolo suggerimento, date pure un’occhiata alla guida, e se ancora dubbi, paure ed  incertezze avessero la meglio, avvisatemi pure. Mahalo.

GameSoul: LEGO Lo Hobbit – Guida ai Collezionabili II

GameSoul: LEGO Lo Hobbit – Guida Collezionabili I

LEGOLoHobbit3Che il problema principale non è che ho poco tempo ultimamente, è che non ne tengo proprio, e che le cose da fare sono in continuo aumento. Ragion per cui sono rimasto terribilmente indietro con le segnalazioni delle guide pubblicate, ivi incluse quelle di LEGO Lo Hobbit legate ai collezionabili, che sono le cose che portano via più tempo.

La prima, ahimè, è uscita quasi un mese fa, cosa che quindi sta a significare che sono di quasi un mese in ritardo sulla tabella di marcia. Tornando al titolo invece, vi ricordo che è disponibile quasi tutte le piattaforme presenti sul mercato, ovvero PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One e PS Vita, quindi cercate di giocarvene almeno una.

Anche questa guida la troverete sulle pagine di GameSoul.it (il blog di GameStop), e vi accompagnerà attraverso i primi quattro livelli della Storia principale, che dovranno essere giocati rigorosamente in modalità Gioco Libero, altrimenti non si potranno recuperare tutti i collezionabili presenti al loro interno. Se avete bisogno, dateci pure un’occhiata, e nel caso fate anche un fischio se dovessero insorgere dubbi, paure, incertezze. Mahalo.

GameSoul: LEGO Lo Hobbit – Guida ai Collezionabili I

GameSoul: LEGO Lo Hobbit – Guida Obiettivi e Trofei II

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Nel caso qualcuno non se ne fosse accorto, un po’ di giorni fa è andata online anche la seconda parte della guida Obiettivi e Trofei di LEGO Lo Hobbit. So che è non proprio freschissima, ma gli impegni sono sempre intensi, il caldo sempre più afoso, la mia memoria sempre ballerina, e sta per cominciare l’E3, che almeno sarà un modo diverso per impegnare l’insonnia.

Obiettivi e trofei sono quindi archiviati, ora restano da sviscerare gli n-mila collezionabili presenti nel gioco, che quanto prima saranno nelle nostre mani. Muwhahahahahaha…

Scherzi a parte, la guida sopra citata la trovate come sempre sulle pagine di GameSoul.it (il blog di GameStop), ovvero lo stesso posto dove sono già cominciate ad uscire le prime puntate della guida ai collezionabili, che spero di segnalare anche qui quanto prima.

Intanto vi ricordo che il titolo è decisamente carino e meriterebbe di essere giocato da tutti, ci sono novità piuttosto carine, ed è disponibile praticamente per quasi tutte le piattaforme attualmente in commercio. Quindi poche ciance, compratelo, giocatelo, e spupazzate le guide. Mahalo.

GameSoul: LEGO Lo Hobbit – Guida Obiettivi e Trofei II

PS: si, lo so che non ho cambiato le immagini per il post, ma con tutte le cose arretrate, se comincio a pensare anche a queste cose è finita…

Ci sono cose che non capisco… #2

Non ce la faccio, è più forte di me, ma ci sono sempre più cose che non capisco nonostante tutti gli sforzi.

Posso capire che tu, mentre la gente normale lavora, non c’hai un cazzo da fare e devi occupare la giornata.

Posso capire che tu, di lavorare non ne hai voglia, ma che in qualche modo devi mangiare pure tu (e diciamo solo mangiare).

Quello che non capisco però, è perché, con tutto quello che puoi fare, hai scelto di provare a fregare la povera gente onesta.

Quella gente che ha lavorato per una vita intera per non far mancare nulla alla propria famiglia.

Quella gente che ha lavorato per una vita intera per pagare le cure mediche di malattie che non poteva permettersi.

Quella gente che ha lavorato per una vita intera per risolvere i problemi dei figli.

Quella gente che ha lavorato per una vita intera, ed ora è costretta a tirare avanti con quel poco che gli passa lo stato.

La stessa gente che ha lavorato per una vita intera per dare un’istruzione ai propri figli, che poi sono andati via senza nemmeno dire grazie.

La stessa gente che ha lavorato per una vita intera, e che per colpa del destino avverso si ritrova ora ugualmente senza niente.

La stessa gente che ha lavorato per una vita intera, che adesso non arriva a fine mese, ma che se il cassiere del supermercato sbaglia a dagli il resto, torna indietro per restituirglielo.

La stessa gente che ha lavorato per una vita intera onestamente, e che preferisce cento volte fare la fame, piuttosto che andare a rubare un tozzo di pane.

E tu, ti arroghi il diritto di prendere in giro queste persone. Sfrutti la loro solitudine, oppure credi siano stupidi solo perché sono un po’ più in là con gli anni. Ma fosse solo questo… La tua sola presenza porta scompiglio nelle povere vite di queste persone. Perché dal giorno in cui le incontri le fai vivere nella paura. Nel timore. Nel terrore. Che un giorno non lontano possa bussare alla loro porta un’altra te. A te non importa, magari pensi pure di non fare nulla di male…

Beh, cara la mia furbacchiona, forse c’è un piccolo particolare insignificante che stai tralasciando. Prima o poi, diventerai anziana anche tu…