Gamer’s Diaries: Wolfenstein The New Order

wolfe4Giorno 1:

Sono passati tanti anni da quando sul mio vecchio (e da poco passato a miglior vita) 286, girava il primo ed indimenticabile Wolfenstein 3D. A quei tempi era l’innovazione del momento, nonché uno dei primi sparatutto in prima persona che si potevano trovare in giro, ed è inutile negarlo: mi piaceva un sacco. Ho passato un’infinità di ore a girovagare per quelle sconfinate prigioni tedesche, che contro ogni logica non si riusciva a capire per quale ragione fossero piene di passaggi segreti e di tesori nascosti.

The New Order, è oggettivamente differente, e che ci crediate o no, me ne sono accorto dalla prima frase che ho pronunciato ad inizio gioco. Quando vidi Wolfenstein 3D, esclamai: “orca zozza, bella sta cosa della prima persona…”. In The New Order invece, la prima cosa che mi è venuta in mente quando mi sono ritrovato su un aereo insieme al pilota è stata: “Cazzo! Ma sto pilota è il Dottor House…”. E’ identico cazzarola, e non solo nell’aspetto estetico.


Giorno 2:

All’inizio devo ammettere che il titolo non mi stava entusiasmando più di tanto, ma procedendo nei vari capitoli ammetto che la cosa è migliorata di molto. Il titolo diverte, la grafica non è male, ed anche se il livello di difficoltà non è proprio il massimo, giocarci soddisfa il mio sopito interesse per questo genere di giochi, che da quando si riciclano di anno in anno con il nuovo Call of Duty, sono passati abbastanza in secondo piano (almeno per quello che mi riguarda).

wolfe2Mi lascia un tantino perplesso l’ostinarsi del protagonista a spararsi un po’ di pose da navigato filosofo, cosa che accostata al fatto di essere un brutale assassino di soldati tedeschi alto quasi due metri, cozza un attimino con il suo parlar forbito e sul filosofeggiar con versi altisonanti… Se la devo dire tutta disturba pure a volte, perché oh, io sto qua per ammazzare i nazicrucchi, se volevo fa filosofia facevo no squillo ad Aristotele. In ogni caso, bellina l’atmosfera, la sto apprezzando parecchio, anche se alcuni gadget eccessivamente tecnologici, sono palesemente fuori posto anche per i miei gusti (ricordiamoci che siamo sempre negli anni 60 eh).

Giorno 3

Giornata di bestemmie e di nuove frontiere dell’imprecazione. L’Xbox One, su cui sto giocando il titolo, ha deciso di aggiornarsi, 300 e rotti mega, che sono poi sfociati in un down del servizio Live. Ovviamente, Wolfenstein non ti permette di giocare se non hai un profilo attivo, e se il Live va giù, al profilo non ti ci puoi connettere… Morale della favola nun ce se riesce a giocà. Alcune ore dopo (con una sessione di D&D in mezzo), quando speravo di recuperare almeno una mezz’oretta di gioco, il sistema mi avvisa che “questo gioco/app ha bisogno di essere aggiornato”, con solo 7 gb de robba!! Ma le mejo SS tua, 7gb?! Che con la linea che ho a casa fanno prima a spedimme na versione aggiornata su disco… Alla fine dei conti comunque, una giornata persa.

wolfe3Giorno 6

Ed è andata. Wolfenstein: The New Order passa in archivio. La trama parte lenta, si riprende in maniera egregia, esagera portando addirittura l’azione sulla Luna (cosa che personalmente avrei proprio evitato), per poi tornare con i piedi più o meno per terra (è pure sempre un videogame), scadendo quasi nella banalità di un epilogo fin troppo trito e ritrito. Il livello grafico è buono, come avevo già detto, ed almeno nella versione per Xbox One i bug sono stati abbastanza limitati (più o meno). Vedere armi che restano sospese per aria, o macerie che non si riesce a capire come diavolo si stiano mantenendo in piedi, ormai sono cose all’ordine del giorno, come del resto le collisioni a volte leggermente approssimative. Il livello di IA degli avversari, pare leggermente migliorato dopo l’update (si, quello piccolo di circa 7gb di qualche giorno fa), ma il livello di sfida resta comunque abbordabile. Manca una controparte online, e di questo sinceramente sono quasi contento, ma solo perché la mia misantropia ormai cresce a dismisura.

Alla fine della fiera però, il titolo mi ha sorpreso. Mi aspettavo un titoletto abbastanza anonimo, che rasentasse la porcheria, ma invece mi ci sono divertito, e pure parecchio. All’inizio è un po’ piatto, forse poco coinvolgente, quello si, ma con il tempo riesce ad attrarre ed emozionare (moderatamente) il giocatore, spingendolo a proseguire per tutti i 16 capitoli del gioco. Il poter approcciare alle situazioni anche in modalità stealth, è un’aggiunta non da poco, e da solo, per come gestita, fa guadagnare un mucchio di punti al titolo. Il grado di millabilità/platinabilità è decisamente alto, e la patch non ha precluso/corretto i glitch presenti alla data di uscita (che è cosa buona e giusta). Quindi, se vi volete divertire per qualche ora a fare fuori un bel mucchio di nazisti, accomodatevi pure, perché il titolo un bell’8 tondo tondo se lo merita tutto.

wolfe8

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Un commento su “Gamer’s Diaries: Wolfenstein The New Order

  1. Pingback: GameSoul: Wolfenstein The New Order – Guide Collezionabili ed Obiettivi/Trofei | The Demon's RPG

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