Il peso delle parole…

Avete presente le frasi che molte persone dicono di noi o sul nostro conto quando tecnicamente pensano che non siamo lì ad ascoltare? (o che magari lo fanno di proposito proprio perché sanno che siamo a breve distanza auditiva…) Bene.
Di conseguenza, vi siete mai domandati quanto queste parole debbano essere pesate prima di farle uscire dalla propria bocca? Non dico le cose insignificanti, ma quelle di una certa entità, quelle che possono generare malintesi, equivoci, incomprensioni, o peggio ancora quelle che possono fare male, veramente male… quelle che possono ferire, o che in alcuni casi possono mettere il destinatario in una situazione non proprio gradevole davanti agli altri, ma anche davanti a se stessi. Beh, se non l’avete fatto, il più delle volte è perché, come direbbero Aldo, Giovanni e Giacomo, c’è qualcosa che non drena… Ma quando la cosa viene fatta con cognizione di causa invece, è decisamente peggio…

Mi viene in mente un po’ quella frase che gira da parecchio sui social network… Non la ricordo di preciso alla lettera, ma parlava delle malelingue che magari etichettano una ragazza madre come una poco di buono o di facili costumi, quando invece ignorano che è stata violentata; oppure quando si prende in giro la “persona robusta” perché si pensa sia dedita all’abitudine smodata di ingurgitare cibo, mentre magari c’è qualche altro problema alle sue spalle… Beh, che voi ci crediate o meno, quelle persone che voi etichettate hanno comunque dei sentimenti, e che siano nel giusto o nel torto delle proprie azioni, le vostre parole possono comunque fare loro del male, possono ferirli, se non anche segnarli nel profondo…
Non sono pochi ultimamente infatti, i ragazzi che per le parole forse un po’ troppo “da bulli” dei propri compagni, hanno preferito addirittura togliersi la vita… Cosa ne dite? Voi avete le spalle così grandi da prendervi in carico la responsabilità del suicidio di un’altra persona? Beh, magari pensateci la prossima volta che state per dire qualcosa alle spalle di qualcuno, perché non potrete sempre sapere con certezza quali saranno le conseguenze ed il peso delle vostre parole, e come potrà reagire la persona a cui le avete indirizzate…
Il pettegolezzo buttato in un angolo, la fesseria detta senza pensare che però qualcuno ha ascoltato, e che passando di bocca in bocca si è ingigantita a dismisura diventando tutt’altro, sono tutte cose che magari si cercano di far capire come sbagliate ai propri figli (del resto anche i cartoni animati sono pieni di esempi), mentre poi gira e rigira ci si ritrova ad essere la solita gallina del pollaio, che predica bene ma razzola veramente male…

Ovviamente io sono uno di quelli che non ci dorme la notte, altrimenti non starei qua a scrivere minchiate alle 3 di notte, dopo 12h in ufficio più altre 3 a casa a lavorare… Sono principalmente paranoico già di mio, ed anche se il mio occhio destro ha seri problemi di ipermetropia, per mia (s)fortuna ci sento benissimo da entrambe le orecchie, soprattutto quello che non dovrei sentire. Ho fatto seri danni quando ero piccolo, per qualcosa che non avrei dovuto sentire e che ho ripetuto alla persona sbagliata, e crescendo non è stato molto meglio… Ho commesso gli stessi errori, per carità, non lo voglio negare, però prima o poi ho capito… Adesso però, mi sa che la persona sbagliata stavolta sono io… O meglio io sono quello che non sa che dovrebbe sapere ma che sa e fa finta di non sapere, o che non sa e dovrebbe sapere mentre fa finta di non saper che sa di non sapere… o qualcosa di simile almeno… E se a volte non rispondo immediatamente ed a tono, non lo faccio perché “non so”, ma perché so (un po’ meglio da qualche tempo a questa parte grazie alla mia coscienza torinese) che quello che posso dire io, specie se nei momenti di ira e nervosismo, può essere veramente “brutto” (soprattutto perché è vero). Sono già piuttosto indisponente quando scherzo, figuriamoci cosa divento quando parlo seriamente e guidato dalla rabbia.

Del resto, se qualcuno ha affermato che di notte, prima di andare a dormire, Cthulhu controlla sotto il letto per assicurarsi che non ci sia io nascosto in agguato, beh un motivo ci pure sarà no? E come direbbe il mio buon amico Freddy Krueger: sogni d’oro a tutti, che s’è fatta na certa…

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