The Rains of Castamere

Quando mi fisso con qualcosa, di solito è finita… E quando succede, tendo ad informarmi su tutto, a fare ricerche finché non scopro tutto quello che c’è da sapere (o quasi). Principalmente vado a periodi, ma negli ultimi giorni non riesco proprio a togliermi dalla testa The Rain of Castamere. Per chi non sa di cosa sto parlando, quindi i pochi che non hanno ancora visto/letto nulla di Game of Throne di Martin (Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco), si tratta semplicemente di una canzone, che nella storia ha un suo perché ed uno specifico significato.

La leggenda/storia, narra praticamente le vicende trascorse tra la casa dei Lannister e quella dei Reyne. I Rayne ai tempi la seconda casata più importante dei Sette Regni, ma nelle mire di Lord Rayne c’era il desiderio di sorpassare i diretti concorrenti, e conquistare la vetta del Westeros. Preso anche lui quindi da una mania di compensazione, fece costruire un castello ancora più grande di quello dei Lannister a Castelgranito, e donò un diamante da sfoggiare alla propria moglie, dopo essersi assicurato che fosse più grande di tutti quelli posseduti da Johanna Lannister, moglie ovviamente di Tywin.

Nei Sette Regni, è risaputo, che dalle scaramucce infantili e da quattro soldi, ci vuole poco a passare alle stragi ed alle vere e proprie guerre. Ma il problema principale fu però che, il Lord di Castamere, pensò di doversi confrontare solo con l’allora Lord di Castelgranito, ovvero Titos Lannister, il padre di Tywin, considerato troppo debole per essere a capo di una famiglia così potente. La risposta alle sue azioni arrivò però dal figlio del Lord reggente, che marciò contro i Reyne e ne sedò la ribellione sterminandoli fino all’ultimo componente, donne e bambini inclusi. Tale evento fu anche considerato una specie di guerra fratricida tra leoni, perché entrambe le famiglie hanno come stemma quello di un leone, dorato per i Lennister, rosso per i Reyne.

Proprio per questo, la canzone gioca un po’ con le parole, soprattutto con la pronuncia tra “rains” e “Reyne”, ed infatti, i versi “now the rains weep o’er his hall”, assumo un doppio significato: il fatto che il castello sia stato dato alle fiamme e distrutto fino al punto che dal tetto le piogge entrano liberamente a bagnarne l’interno, ed anche il fatto che le sue sale siano piene dei corpi senza vita della famiglia Reyne.
La canzone inoltre è anche al centro di un particolare aneddoto, chiaramente successivo, durante il quale ad un altro lord con grilli per la testa, Tywin Lannister non mandò eserciti o saldati, ma si limitò ad inviare alla sua corte un bardo. Il bardo messaggero, arrivò davanti al lord ed eseguì Le pioggie di Castamere per i suoi ospiti, cosa che fu sufficiente per far cambiare idea al lord, e riassoggettarlo al potere dei leoni dorati.

Il testo originale è il seguente:

And who are you, the proud lord said,
That I must bow so low?
Only a cat of a different coat,
That’s all the truth I know.
In a coat of gold or a coat of red,
A lion still has claws,
And mine are long and sharp, my lord,
As long and sharp as yours.
And so he spoke, and so he spoke,
That lord of Castamere,
But now the rains weep o’er his hall,
With no one there to hear.
Yes now the rains weep o’er his hall,
And not a soul to hear.
And so he spoke, and so he spoke,
That lord of Castamere,
But now the rains weep o’er his hall,
With no one there to hear.
Yes now the rains weep o’er his hall,
And not a soul to hear

 

Questa invece, la traduzione, leggermente rimaneggiata rispetto a qualcuna che potrete trovare in rete:

 

E chi sei tu, il fiero signore ha detto,
Che devo chinarmi così in basso?
E’ solo un gatto con un mantello differente,
Questa è tutta la verità che conosco.
Con un mantello d’oro o con un mantello rosso,
Un leone ha ancora gli artigli,
E i miei sono lunghi e affilati, mio ​​signore,
Come lunghi e affilati sono i tuoi.
E così disse, e così parlava,
Questo signore di Castamere,
Ma ora le piogge piangono nella sua sala,
Con nessuno lì ad ascoltare.
Sì, ora le piogge piangono nella sua sala,
E non un’anima per sentire.
E così disse, e così parlava,
Questo signore di Castamere,
Ma ora le piogge piangono nella sua sala,
Con nessuno lì ad ascoltare.
Sì, ora le piogge piangono nella sua sala,
E non un’anima per sentire.

 

Ed infine, un piccolo video trovato in rete (Youtube ovviamente), che potrà farvi saggiare quello di cui abbiamo parlato fino ad ora. Enjoy.

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