Looper

Che a guardarlo non è proprio un brutto film, è solo strano, e ti lascia in bocca quel sapore di quando non capisci se una cosa ti piace o meno. L’idea di fondo onestamente c’è, e non sembra neppure male se vogliamo essere proprio sinceri… Il protagonista, si trova in un momento dell’umanità in cui i viaggi nel tempo non sono ancora stati inventati, ma che saranno realtà dopo circa trent’anni. Alcune persone nel frattempo, hanno già cominciato a sviluppare della capacità psico-cinetiche, e tutto sommato la vita scorre all’incirca come la conosciamo oggi.

Bruce Willis in LooperIl problema vero e proprio infatti, non è qui, è nel futuro. Di pari passo alla tecnologia infatti, tutto si è evoluto, anche le leggi e le capacità tecniche della polizia e della giustizia (NdR: non dimenticate che è un film eh…). Di conseguenza, per i poveri criminali è un vero inferno, specie se non c’è nessun modo per liberarsi “legalmente” di un cadavere. Ma se hai a disposizione una macchina del tempo, la soluzione non è poi così complessa, ed è così infatti che nascono i Loopers, persone del passato a cui mandare l’individuo “scomodo”, e che penseranno ad eliminarlo ed a farlo sparire senza lasciare la minima traccia. Killer a pagamento 2.0 in pratica, ma anche qui, come tutte le cose, prima o poi c’è qualcuno che manda a monte il sistema, ed in un cerchio che basa tutto il suo business sui viaggi nel tempo, non ci vuole poi molto…

Il problema però è probabilmente nella storia stessa, perché alcuni punti sono poco chiari o poco “spiegabili”. Certo il discorso viaggi nel tempo, futuro alternativo etc., è stato sempre un qualcosa di abbastanza delicato, e spiegare il “giro” principale del film spoilererebbe praticamente tutta la trama. Non che il finale sia qualcosa di inaspettato eh, se ne intuisce l’entità con larghissimo anticipo, ma si tende ad avere sempre un’ultima speranza, vana, che le cose fluiscano nel modo che non conosciamo…

La cosa più inutile che ancora non mi spiego, è perché Bruce Willis spara alla vetro di destra di una finestra per poi gettarsi sul sinistro per uscire dal locale, ma mi ha ricordato la scena madre del chierico rosso, successore di Rael ed antenato (putativo) dell’attuale maga del mio party a D&D.

L’inquisitore: scendo le scale correndo, raggiungo l’ingresso della casa, prendo una sedia, la getto sulla finestra per romperla e mi catafotto fuori armi in pugno!!
Master (io): ok (rispondo leggermente sorpreso).
Il nanico guerriero: scendo anch’io velocemente. La porta?
Master (io): è spalancata. Non l’avete chiusa quando siete entrati…

Morale della favola: carino, guardabile, ma non fatevi troppe domande durante e dopo la visione, non ne vale la pena. Ma soprattutto, se potete, giocare a D&D che è meglio… (No, non sono in astinenza da gdr, per nulla proprio…)

looper1

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