Children of Bodom – I’m Shipping Up To Boston

So quello che state pensando, e la risposta è: no, non ho sbagliato. I’m Shipping Up To Boston è una canzone dei Dropkick Murphys e non dei Children of Bodom, ma com’è chiaro quest’ultimi ne hanno fatto un’apprezzabilissima cover… 😀
Tra l’altro, la versione originale, fa parte della colonna sonora del film The Departed, splendido poliziesco dal cast importantissimo. E se non l’avete visto siete delle brutte persone…

Vabbé oggi va così, e tra saccenza ed un cazzo fare, sarò così buono da mettere in coda anche la versione dei Dropkick Murphys

 

I’m a sailor peg
And I’ve lost my leg
Climbing up the top sails
I lost my leg!

I’m shipping up to Boston whoa
I’m shipping up to Boston whoa
I’m shipping up to Boston whoa
I’m shipping off…to find my wooden leg

I’m a sailor peg
And I’ve lost my leg
Climbing up the top sails
I lost my leg!

I’m shipping up to Boston whoa
I’m shipping up to Boston whoa
I’m shipping up to Boston whoa
I’m shipping off…to find my wooden leg

 

 

GameSoul: Borderlands: The Pre-Sequel – Recensione

BordPSGiorni fa, a seguito della fissa con i giochi Telltale (che ancora non è terminata), vi ho segnalato la recensione del primo episodio della loro nuova serie dedicato alla saga di Borderlands… A tal proposito quindi, approfitto per segnalare anche la rece dell’ultimo titolo ufficiale della saga, uscito da qualche mese, e che vanta le origini del nostro villain preferito: Jack il Bello.

Sfortunatamente, nonostante il titolo sia quasi sulla buona strada per essere ai livelli del secondo capitolo, ha avuto la sfortuna di uscire solo per la generazione scorsa di console, e nello stesso periodo di titoli più “gettonati” come Destiny e l’ultimo Call of Duty. Trovate tutte le mie considerazioni come sempre sul blog di GameStop, ovvero GameSoul.it. Come ogni santa volta (e grazie al copia/incolla), allego per comodità il link diretto alla recensione in calce. Mahalo.

GameSoul: Borderlands: The Pre-Sequel – Recensione

Fantasy vs Reality: quello che mia madre forse non capirà mai

Spesso, quando i miei genitori guardano un po’ di tv la sera, assisto all’atavico battibecco tra mio padre che cerca di vedere sempre qualche film d’avventura o d’azione, e mia madre che non sopporta la vista di combattimenti sanguinosi, scene di guerra ed esseri mostruosi (io pare sia escluso però questa volta). La cosa di solito finisce sempre con mio padre che se ne va a letto alle 9 di sera a guardare la tv in camera, e mia madre e mia sorella che restano in sala da pranzo a guardare pessimi programmi come le più disparate (e disperate) fiction/telenovelas di Rai e Mediaset… Io sono invece come sempre la pecora elena sofia riccinera, ovviamente, perché di qualunque cosa m’interessi, dai film di arti marziali a quelli di fantascienza, per non parlare poi di videogiochi e fumetti, viene tutto automaticamente catalogato con l’etichetta “mostri”.

Quello che però mia madre non capirà mai, è che (sfortunatamente) c’è una netta differenza tra quello che guarda lei e quello che invece preferiamo io e mio padre. Non sono sicuro che le ragioni di mio padre coincidano con le mie ovviamente, ma le differenze ci sono, e su questo non ci piove. Il perché è presto detto. Giusto ieri sera, mentre abbracciavo il termosifone in sala da pranzo per rubare quella dose di calore minima ed indispensabile al mio corpo per non andare in assideramento, la parte femminile della mia famiglia guardava la fiction della Rai in cui una Elena Sofia Ricci in versione suora ascoltava la confessione di una donna incinta implicata in qualche modo nella storia (oh, non è che so tutta la trama per filo e per segno eh… accontentatevi…). Questa donna in pratica, raccontava la sua sofferta (più o meno) decisione che la vedeva malata di cancro ed in attesa di un bambino, ad un bivio in cui avrebbe dovuto decidere se fare una cura molto potente che le avrebbe dato il 30% di possibilità di sopravvivere ma avrebbe ucciso il bimbo, oppure continuare la gravidanza ed andare incontro ad una fine decisamente ingloriosa.

Ora io non voglio fare polemica sulla nobiltà della decisione presa da questa donna, che seppur trattandosi di un’attrice nel pieno corso delle sue mansioni, sta mettendo in scena una situazione che potrebbe verificarsi nella realtà di tutti i giorni… Quello che mi disturba, è proprio che quello che lei presenta può effettivamente essere una storia vera, e per come la vedo io, da qualunque lato la si guardi, non è per niente bella. Se mi voglio rattristare fino all’inverosimile mi basta guardare un telegiornale qualsiasi, che lì di cose tristi ne hanno in avanzo…
Dall’altro punto di vista invece, i film d’azione, di fantascienza, o meglio ancora i fantasy, ci portano in una dimensione che (sigh) non potrà mai (o smaugquasi) diventare la realtà, ed è affascinante e divertente proprio per quello, perché sai che non è reale, e che nulla di quanto stai vedendo può nuocerti o farti del male. Interi eserciti di malviventi affrontati da un solo singolo eroe, draghi che proteggono un infinito tesoro, viaggi interplanetari o attraverso il tempo, tutte cose bellissime, che non fanno altro che farci sognare un mondo che in fin dei conti non può deluderci.

La fantasia è una della cose più belle che si possano avere, e non va nutrita solo ed esclusivamente con cose vere e tristi; a rovinarci le giornate (i mesi, gli anni) ci pensa già la vita, che appena ne ha l’occasione ci assesta i colpi più forti e dolorosi di cui è capace… Quindi per come la penso io: my life everything is so much more interesting inside my head. Mahalo.

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GameSoul: Tales Of The Borderlands Ep. 1 Zer0 Sum – La Recensione

TalesBord5Nel caso non si fosse capito: si, mi ha preso la fissa irrefrenabile dei giochi della Telltale, di cui non molto tempo fa sono cominciate due nuovissime serie. La prima di queste, è dedicata ad una delle saghe videoludiche che amo maggiormente, ovvero Borderlands, l’fps di Gearbox su cui ogni tanto vado ancora a consumare un po’ di munizioni.

Trovate il mio pensiero sul primo episodio di Tales Of The Borderlands come sempre sulle pagine di GameSoul.it, il blog di GameStop, dove ultimamente si è verificato un piccolo “cambiamento” che mi riguarda, ma di cui non parlerò in questa sede. Come ogni volta, allego per comodità il link diretto alla recensione in calce, e buona lettura. Mahalo.

GameSoul: Tales Of The Borderlands Ep. 1 Zer0 Sum – La Recensione