Ci sono cose che non capisco… #3 – Medicomic version

Ci sono cose che non capisco, ed ormai non me ne faccio un cruccio, ma questo non significa che il problema non sia comunque presente e preoccupante…

Non capisco perché c’è ancora gente che quando entra nella sala d’aspetto del medico di famiglia o del dentista, si ostina ancora a chiedere “chi è l’ultimo?“, come se non fosse abbastanza ovvio… Sei te l’ultimo, cazzo! Sei entrato dopo di tutti noi? Stacce…
Che poi, cacchiarola, siamo tre deficienti in tutta la stanza, seduti tutti a debita distanza l’uno dagli altri, che giustamente chissà sti disgraziati che cazzo de malattie c’hanno e quindi è meglio tenerseli lontani… Capisco l’alzheimer, ma basta che te ricordi che quando siamo entrati tutti e tre viene il tuo turno, non mi pare difficile no?

Non capisco perché quando qualcuno aspetta nella sala d’attesa debba per forza mostrare il proprio lato autistico. Il tempo di sedersi, e dopo 4 secondi netti senti il vecchio di fronte che ticchetta con la scarpa, la tizia all’angolo che apre e chiude a ritmo la zip della borsa, il ragazzetto di fianco che apre e chiude la custodia del telefono, quell’altro che invece picchietta sulla sedia con le dita…
Aó, e che so annato dar dentista dei Neri per caso? E vabbé che gli orari delle visite so fatti a cappella (a cazzo de cane più che altro), ma poi non esageriamo…

Non capisco perché certa gente, con venti sedie libere, debba fare spoletta tra tutti gli angoli della stanza. Se vuoi camminare, c’è la tangenziale, la prendi a piedi e giochi ad acchiapparello coi tir… Sarò pazzo io, ma vederli consumare il pavimento senza una particolare ragione è una cosa che mi innervosisce terribilmente, e che va di pari passo con un’altra piaga del secolo, i rumori fatti con la bocca mangiando una caramella. Premesso che se mangi una caramella poco prima di entrare nello studio di un dentista, sei un cretino a prescindere, ma almeno te voi sta zitto? Ogni volta fai due passi e sbatti la caramella sui denti, tre passi e la succhi rumorosamente, altri due e fai gnam gman… Scrofe e maiali a confronto so lord inglesi… Ok, ammetto senza timore di essere un pochino (vabbè) misofono, ma ve se sente in Cina quasi per il rumore che fate…

Non capisco perché in ogni gruppo di pazienti poi, ci deve essere sempre e per forza quello che se lamenta. Borbotta, bofonchia, un porco qua, un porco là, e va a finire che è sempre colpa del paziente che è dentro che s’attarda e/o del dottore che perde tempo. A me pare che uno così c’ha più problemi che neuroni, il che è tutto dire…

Che poi non è che alla fine me da fastidio tutto, il problema è principalmente il fatto che voi umani nu ve sapete regolá… Live long and prosper…

 

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