Deadpool

Prendete un uomo…
Magari non proprio uno che sia uno stinco di santo, diciamo uno che sa il fatto suo, un duro ma con il cuore abbastanza tenero…

Dicevo, prendete un uomo…
Dategli tutto quello che una persona può desiderare…
…e poi trovate il modo più semplice al giorno d’oggi per mandare tutto a puttane.
Aggiungeteci anche un pazzo criminale senza sentimenti ed una spruzzata del dna di Wolverine, e quello che ne verrà fuori sarà un cazzone vestito di rosso e nero che potrà intrattenervi per un’ora e quarantacinque minuti abbondanti senza bisogno della pillolina blu!

Com’è abbastanza evidente, ho visto il film di Deadpool. Lo aspettavo da tempo, lo desideravo da tempo, e finalmente non solo è uscito, ma ho avuto anche l’occasione di vederlo in anteprima grazie a BadTaste.it. O meglio, diciamo che è un mezzo grazie, perché voi ci avete messo i biglietti, ma io c’ho messo il culo per riuscire a prenderli, quindi credo sia giusto dividerci il merito :P.

Ammetto di non essere il più indicato per esprimere un giudizio imparziale sul film del mercenario chiacchierone, the merc with a mouth, ma ci possiamo provare…

Deadpool1Per prima cosa, dimenticate il Deadpool visto alla fine di Wolverine: Le Origini, perché il signorino che vedete qui alla vostra destra non è Deadpool.

O meglio sì, è Deadpool, in un’altra genesi reinterpretata per quel film… E’ sempre Ryan Reynolds nei panni di Wade Wilson, che alla fine è Deadpool, ma in realtà non è il VERO Deadpool, quindi cancellatelo dalla vostra mente, e quando ne vedrete il pupazzetto vicino al disco degli Wham, non fateci caso…

Tornando a noi, la trama del film pesca a piene mani dai primi periodi del fumetto, quelli in pratica orchestrati inizialmente da Nicieza e poi da Kelly, in cui vediamo il primo delinearsi del personaggio. Alla storia originale cartacea però sono stati necessari dei dovuti adattamenti per poter arrivare sullo schermo, e se siete assidui lettori delle avventure a fumetti dell’anti-eroe vestito di rosso e nero, noterete che ben più di una cosa è stata modificata o cambiata (non elenco le differenze principalmente perché non ne ho il tempo, che significa in pratica che non voglio :D). Si deve anche ammettere però che il giro funziona, ed anche piuttosto bene se dobbiamo dirla tutta.

Deadpool2Sono pochi i momenti in cui la pellicola rallenta il ritmo, che è mediamente sempre su di giri per quasi tutti i 100 e passa minuti di cui è composta. Ma anche in quei pochi istanti in cui il culo strizzato nello spandex del nostro non-eroe non sarà in primo piano, si potranno notare talmente tanti rimandi e citazioni ad altri film, supereroi, personaggi etc, che si potrebbe perderne tranquillamente il conto. Sono convinto infatti che non basti una sola visione per poterli cogliere tutti, soprattutto per il fatto che non sono sempre in bella vista come l’anello di Voltron o come la citazione dei due attori che hanno interpretato il professor Xavier nei film dedicati agli X-Men e citati da Wade (non dimentichiamo infatti che Deadpool è uno dei pochi personaggi che sono consapevoli di essere in un fumetto/film, e che per questa ragione si permette di bucare la quarta parete e di parlare direttamente con il pubblico o con i lettori e di citare di cose che gli altri protagonisti non sanno).
La colonna sonora è così varia nei generi che raccoglie, da risultare potenzialmente bellissima. L’unica cosa che non mi ha convinto, se proprio devo trovarne una, è il doppiaggio con l’accento presunto-inglese di Ajax/Francis, aka il cattivo di turno, che riesce a stonare anche se paragonato a quello pseudo-russo di Colosso. Quest’ultimo almeno, nel suo ruolo da spalla comica dimostra di avere un senso, ma quello di Francis a mio avviso sfiora il ridicolo.

deadpool3Morale della favola comunque, il film è divertentissimo, e vale ogni centesimo del biglietto. C’è azione, c’è una storia d’amore, ci sono tanti momenti divertenti, ci sono sparatorie, morti, esplosioni, c’è il solito cameo di Stan Lee, ci sono ben due scene dopo i credits, ed infine sì, ci sono le tette! (Boobies!!). Che immagino fosse una delle poche cose che più aspettavate dell’intero film… Ah, sì, per voi signorine c’è anche Rayan Reynolds nudo. Più volte. Ed anche più che nudo a dire la verità…
Chiaramente, come fatto notare dallo stesso Deadpool qualche giorno fa per l’uscita americana, il film non è adatto ad un pubblico troppo giovane di età. Quindi fate i bravi genitori, ed andate a vedere il film lasciando i vostri piccoli pargoli in compagnia dei nonni o delle babysitter, perché alcuni la maggior parte dei contenuti non è adatta a loro, unicorno compreso.

In conclusione, ammettendo senza nessun vergogna che secondo me il film di Deadpool merita un bel 9 pieno, e che è già in canna il seguito in cui vedremo anche Cable. Infine, vi ricordo che non tantissimo tempo fa il nostro amico è stato anche il protagonista di un videogioco tutto suo, su cui all’epoca ho scritto due righe sulle pagine di GameSoul.it (il blog di GameStop), sia sulla recensione che in due guide ai trofei/obiettivi (parte 1 e parte 2), il tutto a quattro mani con un ospite d’eccezione. E quindi buonanotte, mahalo, e niente pompinotto a chi non va a vedere il film!!!

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E’ vero. Tutto vero… Ma si vede solo il lato oscuro…

Si dice che ammettere di avere un problema è il primo passo che ci aiuta a risolverlo, ed io ad essere sincero vorrei tanto poter incontrare di persona chi per primo ha detto sta cazzata, per avere la possibilità di potergli sputare in faccia personalmente come Dio comanda…
Non metto in dubbio comunque che sia io a sbagliarmi nell’interpretare la frase, non sarebbe né la prima volta nemmanco l’ultima, ma tant’è che alla fine dei conti ho un problema… (uno in più intendo ovviamente…)

Ci sono cose che una volta cominciate mi assorbono completamente più di quanto dovrebbero normalmente (e “salutarmente”) fare. Una di queste, nell’ultimo periodo, è il lavoro. Ho dovuto cambiare città (si spera momentaneamente), ho dovuto cambiare abitudini (e chi mi conosce sa quanto questo mi destabilizzi), e soprattutto ho dovuto cambiare ritmo di vita (e la mia salute ne sta risentendo, forse pure troppo). Sono mesi che mi trascino in queste condizioni, e la cosa di certo non sta avendo buoni risultati sui vari “lati” della mia esistenza.

“Tiratene fuori”, potrebbe dire qualcuno di voi, come tra l’altro mi dicono anche amici, colleghi ed affini, ma non è così semplice, c’è qualcosa che me lo impedisce. In alcuni momenti lo chiamo semplicemente senso del dovere, in altri solo stupidità (giusto per non usare un altro termine ben più diretto…), ma alla fine dei conti il risultato finale è lo stesso, e si traduce con me che dopo un lasso di tempo T variabile sono costretto a mollare qualunque cosa stia facendo per mettermi sdraiato in preda agli attacchi di extrasistole, oppure a dovermi alzare repentinamente dal letto nelle ore notturne perché svegliato da pseudo attacchi di panico che mi rendono impossibile il riuscire a riposare.
Sono diventato anche più irritabile (sì, più de prima…), mi arrabbio molto più facilmente, anche se non sempre lo lascio vedere fino in fondo, e ci sono cose che mi danno sempre più fastidio. In condizioni normali infatti, sono già abbastanza misantropo e misofono, ma credo ormai di aver raggiunto un nuovo livello in entrambe le categorie, e penso che il momento in stile “Un giorno di ordinaria follia” sia sempre più vicino.
By the way, ho almeno riscoperto la necessità ed il beneficio della scrittura, ed in effetti, da quando ho ripreso a farlo anche per delle cazzate nei momenti di “transito” o più a rischio, riesco ad intravedere qualche miglioramento. Per il futuro immediato, da buon ossessivo compulsivo, la parola d’ordine sarà: ordine, ogni cosa al suo posto e ad ogni posto la sua cosa…
Ehm… Sì… Fidati…

Ps: in ogni caso, quando comincerò a contare i passi ed a non mettere i piedi sulle fughe delle mattonelle, credo proprio che comincerò a preoccuparmi…