Il 9 settembre è stato un giorno bellissimamente triste

Il 9 settembre 2016.
E’ stato un giorno che è partito malissimo, che poi è proseguito benissimo e che poco dopo è andato ancora meglio, superandosi nuovamente subito dopo, per poi crollare prima nel peggio e più tardi nel peggio ancora. So che alla fine non ho detto praticamente nulla, ma i risultati di oggi si vedranno solo nei prossimi giorni… Please wait…
Siccome però di questa giornata credo di averne abbastanza, mi sa che per oggi chiudo i battenti e mi metto a guardare un film, sperando che quella di domani vada come deve andare senza rompere zebedei vari, soprattutto perché mi aspettano un sacco di cose da fare, e mirabolanti avventure attendono degli ignari giocatori di D&D che nel pomeriggio dovrebbero passare per caso dalle zone di Karameikos…
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Il 9 settembre sarà un giorno tristemente bellissimo

Domani…
9 settembre 2016
Per molti sarà un giorno normalissimo, in cui andare a lavoro, pensare alla famiglia o fare le cose di tutti i giorni.
Per alcuni, sarà il giorno del nuovo iPhone 7, che, finalmente presentato nel Keynote Apple di ieri, aprirà ai pre-order in molte nazioni.
Per pochi invece, ma sempre Apple addicted, sarà il giorno di Apple Watch 2, che per le stesse motivazioni dell’iPhone 7 si rende prenotabile con le stesse tempistiche.
Per altri poi, sarà la fine di una lunga attesa, perché dopo molti mesi, finalmente LEGO Dimensions arriverà nei negozi italiani, e milioni di mattoncini, digitali e reali, invaderanno gli schermi di grandi e piccini.
Per pochissimi infine, sarà il giorno del salasso. iPhone 7, Apple Watch 2, LEGO Dimensions più varie espansioni… Insomma, un giorno bellissimo e denso di novità, ma anche tristissimo per le proprie finanze. Ed intanto io mi porto avanti e comincio a piangere…

Se vuoi del tempo comprati un orologio

Ovvero di buoni propositi, grandi film e pubblicità ingannevoli…

 

Voi non potete saperlo, ma la citazione presente nel titolo, oltre ad introdurre l’argomento di questo delirio scritto, rimanda anche ad un mio nuovo(vecchio) cambio di look, ma di solito non è proprio il massimo cominciare qualcosa raccontandone un’altra di minor conto, perciò cerchiamo di tornare subito in topic.

Dicevamo, la citazione… Chi tra di voi segue il cinema da qualche annetto, avrà forse riconosciuto la frase (e la foto) di Bilkins, il superiore di Brian (Paul Walker) dell’FBI che in una scena di The Fast and the Furious cerca di fargli capire che per quello che sta facendo di tempo ormai ne è rimasto poco. Ed io in un certo senso l’ho preso alla lettera…

Era da un po’ che ne meditavo l’acquisto, un paio di colleghi l’avevano preso tempo fa, e alcuni amici che lo hanno me ne hanno parlato un po’, nel bene e nel male, ma io ad essere sincero, ho avuto in mente per tutto il tempo che in realtà si trattava solo di un oggetto inutile, e che proprio per quella ragione dovevo averlo…
Sì, è una frase brutta, lo so (ed un po’ ci scherzo anche, sia chiaro), ma viviamo in un periodo della storia in cui il superfluo è diventato indispensabile, ed in cui, come diceva il buon vecchio Tyler Durden, “le cose che possiedi alla fine ti possiedono” (Fight Club).

Ma senza tirarla troppo per le lunghe con le derive filosofiche, questo è quanto, ho finalmente preso l’Apple Watch. Non volevo immolare un patrimonio, giusto il minimo sindacale, quindi mi sono concesso il modello Sport con cassa da 42mm in alluminio grigio siderale e cinturino in nylon intrecciato nero. Ho incluso anche un secondo cinturino, lo Sport nero con borchia nero siderale, ma non come ricambio o per sfizio, più che altro per comodità.

Tale comodità, viene principalmente dalla motivazione di base che mi ha portato alla decisione di acquistare tutto, ed anche se può sembrare che non c’entri un cazzo, è molto più inerente di altre scuse che potrei trovare. Il motivo portante infatti è che…

Homer-Diet

 …sì… sono a dieta… (risate registrate)

Nell’ultimo periodo, causa lavoro fuori sede e conseguente pranzo giornaliero in una pizzeria/ristorante decisamente troppo buona (per la cronaca i Capatosta ad Assago), ho messo su un po’ di chili, e siccome comincio a non sopportare più la cosa, mi sono imposto la dieta. Sto cercando di mangiare meglio e meno, equilibrando possibilmente gli alimenti e senza eccedere con zuccheri e grassi, restando sotto una soglia di 1500 kcal al giorno, ovvero 500 in meno del normale fabbisogno medio di una persona adulta, ma temo di dover abbassare ulteriormente il tiro.

Cosa ci azzecca comunque la dieta con l’aver comprato l’Apple Watch direte voi… Beh, per chi non lo sapesse, ci sono un po’ di features legate alla salute che sono integrate nel sistema operativo di Apple, ed avendo l’iPhone già da un po’ di anni, ho cercato di sfruttare la cosa per mantenere questo proposito salutistico. Da lì, passare a meditare quanto potessero essermi utili anche le funzionalità incluse nell’Apple Watch è stato un attimo.

Oltre al contapassi infatti, l’Apple Watch ha alcuni sensori con cui misurare il battito cardiaco (cosa che per un ipocondriaco che soffre di extrasistole, avere un orologio che ti misura costantemente il battito cardiaco è veramente una cosa comoda… lo giuro…), calcolare la distanza percorsa e conseguentemente anche il numero di calorie consumate durante il giorno. A questo si può aggiungere che fa perfettamente il suo lavoro in combinato con l’iPhone, rendendo entrambi il pezzo complementare dell’altro. Tramite l’apposita APP presente nativamente su iOS, è possibile duplicare le notifiche che arrivano al cellulare direttamente su Apple Watch, evitando quindi che il telefono si accenda o sia necessario recuperarlo in giro per poter rispondere. La messaggistica sms ha una serie di risposte rapide personalizzabili che si possono usare subito direttamente da Apple Watch, valide anche per la posta elettronica ed il messenger di Facebook, ma che risultano fortemente ridotte invece su Whatsapp. In alternativa, c’è sempre il sistema di dettatura dei messaggi, che può venirvi incontro nei momenti più difficili, e che onestamente funziona abbastanza bene. Meno performante forse la chiamata in vivavoce, dove sia il volume in entrata che in uscita risulta leggermente basso. Buona la durata della batteria, che nel modello da 42mm, con un uso normale, dura in media un po’ più di un giorno e mezzo. L’altra faccia della medaglia però si vede nel consumo batteria dell’iPhone, che nonostante venga usato relativamente meno rispetto a prima, di contrappasso tende a scaricarsi molto più velocemente del previsto. Impeccabili come sempre le confezioni, sia dell’orologio che del singolo cinturino.

Ma passiamo all’odissea dell’acquisto, che magari aiuterà qualcuno di voi a fare scelte migliori…

Per prima cosa, vorrei ringraziare MediaWorld per NON aver avuto a disposizione l’Apple Watch che volevo comprare direttamente in negozio. In primis perché il commesso, quando ho chiesto “il modello Sport da 42mm in alluminio grigio siderale con cinturino sport nero o in nylon intrecciato nero” voleva rifilarmi un “38mm in acciaio inossidabile con cinturino arancione”, che tra l’altro costa più del doppio. E poi perché onestamente non c’è convenienza, visto che quello che loro hanno pubblicato sul volantino tecnicamente è pubblicità ingannevole… Se date infatti un’occhiata anche alla versione online, vedrete questo:

MediaWorld1

Ovvero una bellissima offerta in cui si vede chiaramente che, a partire da 369 (non si capisce cosa, se euro, noccioline, mele, etc.) è possibile acquistare Apple Watch.

Riporto la descrizione esattamente sotto il prezzo:

Ricevi notifiche e rispondi in un attimo. Gestisci l’attività fisica quotidiana. Inizia un allenamento usando solo la voce. Tieni a portata di mano le tue carte d’imbarco. Con Apple Watch, le informazioni importanti e le funzioni che usi di più sono già lì, pronte sul tuo polso. Versione Sport 42 mm.

Avete già capito cos’è che non quadra? Ancora no? Ok. Facciamo allora una piccola osservazione.

Secondo quanto riportato dal volantino, è possibile acquistare il modello da 42 mm a partire da 369€, il che non sarebbe male, visto che in effetti quello sullo store di Apple è il prezzo per il modello da 38 mm, uno sconto che varrebbe la pena sfruttare, se solo fosse vero…

Ed invece, basta cliccare (se siete sulla versione pdf online del volantino) sul + nel cerchio giallo, oppure andare direttamente in negozio, per scoprire questo…

MediaWorld2

Come potete constatare dall’immagine, 369 è in vero il prezzo del 38 mm, mentre il 42 mm costa 419€, che sono esattamente gli stessi prezzi dell’Apple Store, con la differenza che MediaWorld ha molta meno disponibilità di modelli e di cinturini, e chi non è particolarmente cacacazzi come me, potrebbe “accontentarsi” di un modello differente da quello desiderato.

Certo, il commesso mi ha assicurato che per la settimana successiva avrebbero avuto un restock quasi completo di tutti i modelli eh… (che non vi fidate?) Peccato però che Apple mi avrebbe fatto avere tutto nel giro di 48h, ed è comprensibile quindi quale via io abbia intrapreso (del resto se ho citato The Fast and Furious ci sarà un motivo no?).

A tal proposito, vorrei spendere due righe per quel sant’uomo dell’assistenza clienti di Apple che mi ha seguito in post-vendita, perché compilando due volte l’ordine su due pc differenti, sono riuscito a fare casino…

Il sistema infatti memorizza il carrello, e quando ti riconnetti da un altro dispositivo con il tuo Apple ID, te lo fa trovare già pronto. Non sapendolo, ho prima aggiunto un modello con cinturino Sport nero ed un cinturino aggiuntivo in nylon intrecciato nero, e poi, quando ho rifatto l’ordine in serata, ho selezionato un modello con cinturino in nylon intrecciato nero ed un cinturino Sport nero aggiuntivo. Morale della favola, nel check-out dell’ordine c’erano circa mille euro di roba… Notato l’errore ho eliminato dal carrello le cose in più, ma ho commesso un errore, ed ho tolto il modello con cinturino Sport nero ed il cinturino Sport nero aggiuntivo; in pratica avevo lasciato lo stesso cinturino che avevo preso con l’orologio, e chiaramente me ne sono accorto solo dopo che il tutto era stato già spedito. Fortunatamente, è venuto in mio soccorso il sant’uomo di cui sopra, che non solo ha provveduto a rispondere a tutti i miei quesiti, ma ha anche organizzato una nuova spedizione immediata del cinturino sostitutivo prima ancora che inviassi il reso, ed ha risolto anche il problema relativo alla mia dimenticanza di scriverne il codice sul pacchetto che ho rispedito… In pratica, un’assistenza clienti impeccabile, efficiente e perfettamente funzionante, al contrario di altre che ho sfortunatamente incontrato in passato, e che sarà una ragione in più per continuare a preferire Apple a qualsiasi altro produttore di “marchingegni” telefonici.

In ogni caso, a quasi 10 giorni di test, i risultati sono più che ottimi, ed onestamente non vedo l’ora di poter installare il nuovo watchOS3, di cui si è già scoperta qualche novità. Nel frattempo, a furia di nominarlo troppe volte, mi è venuta voglia di rivedere The Fast and Furious, che tanto, vivere la vita un quarto di miglio alla volta lo sto già facendo… 😛